Automobile.it intervista Alex Martinelli, Ceo di Wave Italy, nella nuova sede produttiva e R&D di Fiorano

 

Giulia Toninelli intervista il CEO Alex Martinelli e accompagna le telecamere di Automobile.it all’interno della sede produttiva di Wave Italy, a Fiorano Modenese. L’area della Motor Valley, epicentro mondiale dell’eccellenza motoristica italiana, si conferma un polo di attrazione non solo per i costruttori di auto da sogno, ma anche per quelle realtà hi-tech che ne plasmano il futuro. Tra queste, spicca Wave Italy, azienda leader nel settore della simulazione di guida professionale di altissimo livello, che ha aperto le porte del suo quartier generale a Fiorano Modenese. L’occasione è stata la visita della giornalista Giulia Toninelli di Automobile.it, che ha potuto compiere una vera e propria immersione nel mondo della simulazione, un settore in rapida evoluzione che sta trasformando radicalmente sia l’allenamento dei piloti professionisti che l’esperienza dei semplici appassionati.

La visita non è stata solo un tour degli stabilimenti, ma un’analisi approfondita della filosofia che sta dietro al prodotto di punta di Wave Italy: simulatori di guida professionali al 100% Made in Italy. Questo elemento non è un semplice dettaglio di marketing, ma il cuore pulsante di un’attività che unisce sapienza artigianale, ingegneria di precisione e innovazione tecnologica all’avanguardia. A Fiorano, nel cuore pulsante dell’eccellenza meccanica, la giornalista ha potuto toccare con mano l’intero processo produttivo.

Il percorso è iniziato nell’ufficio di progettazione, dove nascono i concept dei simulatori, come il modello GT Ghepard Maranello o il simulatore F1 Phoenix Pro. Qui, l’esperienza diretta dei piloti professionisti si fonde con il know-how di ingegneri specializzati in dinamica veicolare e meccanica di precisione. Il team di Wave Italy sfrutta tecnologie come i sistemi Direct Drive per i volanti, che garantiscono un Force Feedback ultra-realistico, e le innovative piattaforme motion che replicano con fedeltà millimetrica ogni vibrazione, ogni cambio di carico e ogni minima perdita di aderenza che si verificherebbe in pista.

Giulia Toninelli ha poi potuto osservare le diverse fasi di assemblaggio, che combinano l’impiego di materiali di alta qualità – spesso gli stessi utilizzati nelle vetture da corsa reali, come il carbonio e l’Alcantara – con l’attenzione maniacale al dettaglio tipica della manifattura italiana. Ogni simulatore è un sistema complesso, dove la meccanica, l’elettronica e il software devono dialogare in perfetta sincronia. Il software di controllo, sviluppato internamente, è fondamentale per calibrare l’esperienza di guida a seconda del modello di auto e del circuito scelti, garantendo un realismo senza compromessi.

Un focus particolare è stato riservato al concetto di personalizzazione, un tratto distintivo dell’offerta Wave Italy. I simulatori non sono prodotti in serie, ma vengono spesso configurati e customizzati per rispondere alle specifiche esigenze di scuderie, centri di allenamento, o anche privati esigenti che desiderano un pezzo unico da inserire nella propria “Home Supercar”. La Toninelli ha evidenziato come questa flessibilità non solo distingua l’azienda sul mercato globale, ma sia anche l’espressione di un lusso tecnologico e di design tipicamente italiano.

La simulazione di guida professionale, in definitiva, si rivela molto più di un videogioco avanzato. È uno strumento di training cruciale che permette ai piloti di affinare la propria sensibilità, studiare le traiettorie e memorizzare i circuiti senza i costi e i rischi della pista reale. L’immersione di Giulia Toninelli nella sede di Fiorano ha raccontato la storia di un’azienda che non si accontenta di seguire gli standard, ma li stabilisce, proiettando il Made in Italy nel futuro del motorsport virtuale. Il prodotto Wave Italy è la prova tangibile che la passione per la velocità e l’innovazione possono convivere, dando vita a esperienze di guida che superano i confini tra reale e virtuale.